Artis Scuola di Teatro: il 12 dicembre “OcchioPin” di Laura Nardinocchi

occhiopin-artis-pescaraLunedì 12 dicembre ore 21.00, alla Scuola di Teatro Artis di Pescara, andrà in scena “OcchioPin” di Laura Nardinocchi.
Tale progetto trae ispirazione dal libro di Fabian Negrin, “Occhiopin”, un’interessante riscrittura del classico Collodiano “Pinocchio”.
Tutto si svolge in una città di provincia. Una società come tante altre. Gli abitanti sono burattini nelle mani di un meccanismo a loro impercettibile. Vivono tutti secondo degli schemi definiti, hanno gli stessi ideali e modi di agire, lo stesso modo di camminare e di salutarsi, lo stesso modo di vestire e le stesse abitazioni. Nessuno vuole e può differenziarsi. È troppo rischioso.
Fra tali abitanti, Occhiopin, un ragazzo alle soglie dell’adolescenza inizia a porsi delle domande, dei semplici interrogativi su vari aspetti della vita. Non è un caso che a voler compiere il primo passo verso il cambiamento sia un adolescente. Questo infatti è un momento della vita in cui si conserva l’ingenuità tipica dei bambini unita, però, al bisogno di esprimere se stessi e di ribellarsi alle sovrastrutture, in vista di un futuro migliore.
Ma gli abitanti a cui Occhiopin pone queste domande, avendo paura di mettersi in discussione e perdere le loro certezze, reagiscono con freddezza, non ascoltandolo e rifiutandolo. Per porre rimedio al clima destabilizzante da lui creato deve intervenire la Fata, rappresentazione del capo del governo, della politica e dei sani principi. Lei dà una punizione ad Occhiopin, rendendolo un burattino, affinché lui possa imparare un’importante lezione: “L’ uomo non è capace di essere libero. La libertà lo condanna ad essere infelice”.
Occhiopin, però, continua a combattere per i principi in cui crede, andando contro l’omologazione e gli schemi precostituiti e in questa sua battaglia non viene sostenuto neppure dalle persone su cui pensava di poter contare, come i suoi amici a lui coetanei e il padre, che rifiuta l’idea di avere un figlio “diverso”. L’unica persona nella quale trova conforto e vicinanza emotiva è un barbone, che proprio come lui vive una condizione di esclusione e di emarginazione da parte della società.
Alla fine Occhiopin capisce che l’unico modo per non rinunciare alla sua libertà e tradire i suoi principi è quello di togliersi la vita.
Nello spettacolo quindi si intrecciano diversi temi: il rifiuto del conformismo, l’importanza della libertà, l’amicizia ed i rapporti generazionali, come quello fra padre e figlio.
Gli attori coinvolti sono quattro: Leonardo Bianchi nel ruolo di Occhiopin, Ottavia Della Porta nel ruolo della fata e dell’abitante, Andrea Baldoffei nel ruolo del Padre, dell’abitante e di uno dei due amici di Occhiopin, Francesco Sannicandro nel ruolo dell’abitante, della coscienza e dell’altro amico di Occhiopin. Il ruolo del barbone è interpretato dal compositore e bassista Francesco Gentile che suona dal vivo durante lo spettacolo, partecipando attivamente a ciò che accade sulla scena. Importante, per gli attori, è il lavoro con la musica che si intreccia con il lavoro sulla realizzazione di partiture fisiche e ritmiche.

Prenotazione obbligatoria al 333 8665436 – staff@centroartis.it
Ingresso € 8,00. Per i non iscritti Artis tessera spettatore € 2,00

Condividi:
  • Print
  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Yahoo! Buzz
  • Twitter
  • Google Bookmarks