“Romanzo popolare” di Lucia Guida

“La donna e l’uomo erano al centro di una piccola radura erbosa e si puntellavano con forza l’uno all’altro, sorreggendosi per contrastare la legge di gravità… Se qualcuno li avesse scorti da lontano, così avvinti da sembrare una cosa sola, avrebbe potuto immaginare per entrambi un futuro di amore eterno… Teresa inspirò profondamente, come un tuffatore prima di gettarsi in mare aperto. Poi, con le ultime energie che le restavano, si staccò, premendo con i palmi della mano il petto dell’uomo. Voleva liberarsi da un contatto che le faceva male al cuore… Dopo quanto gli aveva comunicato, sentiva di non avere più il diritto di pensare a lui con desiderio… Paolo accese una sigaretta con le dita tremanti. Già sentiva la mancanza di una compagna forte e volitiva con la quale aveva condiviso amore quando e come aveva potuto. Un sentimento che lo aveva fatto svegliare al mattino con un sapore nuovo in bocca, fremente di vita e di calore, una sensazione che aveva dimenticato. Eppure, acconsentendo a un amore rubato a terzi, fatto di incontri furtivi e di passione mai completamente saziata, aveva accettato da subito che potesse durare solo qualche mese… Teresa aveva deciso di dare un taglio netto alla storia nata quasi per caso. Paolo non aveva preteso nulla, nemmeno di ricordarle che il loro innamoramento era vero e autentico, una realtà che non si poteva fingere di ignorare… Da adesso in poi avrebbe soffocato i turbamenti e la nuova sensualità che aveva imparato a riconoscere in se stessa. Lo avrebbe fatto per i suoi figli. Suo marito Dario avrebbe continuato a ignorare l’accaduto e sarebbero tornati la famiglia di sempre, la stessa di pochi mesi addietro. Una moglie tradizionale e senza troppi grilli per la testa. Un nuovo cielo a fare da tetto alla quotidianità. Una casa in affitto a Pescara, una città che avrebbe avuto per tutti, lei inclusa, poche implicazioni emotive da fronteggiare… Visibilmente era la stessa di sempre. La sua infedeltà coniugale non aveva scalfito la sua affettuosità né la sua disponibilità di madre. Sarebbe stata lei l’unica a fare i conti con un’unione che non la soddisfaceva più, ma che non se la sentiva di infrangere. Sarebbe stata una donna a metà. Una donna a un bivio imboccato a fronte alta e senza nessun ripensamento. Salvezza e morte assieme, soltanto il tempo avrebbe potuto stabilirlo”.

Teresa, mamma affettuosa ed attenta di Giacomo e Lidia, accetta per amore della famiglia, per stare più vicino al marito, il trasferimento in una grande città, Pescara. Pronta (forse) a sacrificare l’amore vero, se pur clandestino, quello che dopo anni l’ha fatta riscoprire donna, quello che ti prende corpo, testa… per salvare il suo matrimonio con Dario, un uomo che come tanti e un “po’ distratto”, che quando capirà il vero motivo dei silenzi di Teresa penserà “le passerà”.

Recensione de “Romanzo popolare” (Edizioni Amarganta) a cura di Paola Gallese

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