“… Lui era soggiogato da Sonia, ne era attratto, voleva possederla, dimentico che nessuno ha il potere di possedere l’altro, se non nella misura in cui ci si concede”.
Quale lettore, leggendo queste parole fra le prime pagine del romanzo, non sarebbe portato a pensare “bah!… un altro romanzo che parla di violenza sulle donne”? Poi, ad uno ad uno i protagonisti, ognuno con la propria storia, ti vengono incontro e la trama si ingarbuglia; segretaria, donna in carriera, ereditieri, uomini appartenenti alla malavita: storie che inevitabilmente si intrecciano. Il lettore passa dalla tensione della scena di un omicidio e qualcuno che scappa (con il cuore in tasca e i ricordi in valigia), all’ansia di una mamma che l’amore infinito, ma non senza conseguenze, per una figlia difende a tutti i costi da una situazione per lei troppo grande da affrontare, ma non da intuire. Così ti domandi “cosa avrei fatto al posto di Daria?”. Ma poi ti ritrovi a sostenere Daria nel suo viaggio con “Il cuore in tasca e i ricordi in valigia” verso l’ignoto. Verso una vita che ti dà un’altra possibilità, ma ti mette comunque e sempre alla prova. Un romanzo carico di tensione, ma soprattutto di sentimento. Che cattura l’attenzione, oltre che per la scrittura semplice seppure raffinata, per i sentimenti. Che siano essi positivi o negativi. Daria, Sonia, Remigio, Giulio… trascinano il lettore in un vortice di emozioni.
Chi ha il piacere di conoscere Andreina Moretti ritroverà in questo romanzo (Masciulli Edizioni) la passionalità con cui affronta la vita “…Io preferisco credere che sia salita sul treno con il cuore in tasca e i ricordi in valigia, come aveva fatto fin da giovane!… Ho capito che prima di salvare il mondo ho un compito più gravoso: avere cura di chi vive al mio fianco”.
A cura di Paola Gallese