La fontana del santo: dalla novella di Andreina Moretti, l’antica credenza prende vita sul palco

Dopo un’approfondita ricerca storica, nella novella “La fontana del Santo” (Masciulli Edizioni), la scrittrice Andreina Moretti ha messo letteralmente nero su bianco la storia dell’antica credenza sulla fonte dell’Accolle, dedicata a San Pasquale Baylon protettore delle donne.

La fonte era situata lungo il percorso che da Montepagano porta alle prime case della marina, dove oggi sorge Roseto. Essa era luogo di aggregazione per le donne che vi si recavano a lavare biancheria e lenzuola. Era usanza che il 17 maggio, giorno dedicato a San Pasquale, durante un rito religioso, le donne da marito in processione venissero bagnate dalle acque benedette per essere rese feconde. Tra queste donne c’era la bella Marianna che, anche se sposata ormai da tempo con Gaetano “lu sfasciacarrozz”, non aveva ancora ricevuto la grazia. Un anno il caso volle che a Montepagano si fermò Vittorio Emanuele. La cittadinanza tutta lo accolse con grande onore. Quando ripartì Vittorio Emanuele lasciò una delegazione di soldati a guardia delle carrozze e dei cavalli che avevano bisogno di manutenzione e quindi del lavoro di Gaetano. Fu così che Marianna conobbe Alberto Foresta. I due si innamorarono perdutamente e, quando furono terminati i lavori, il bel soldato partì lasciando Marianna incinta. Fu così che tutto il paese gridò al “miracolo!”

Quest’anno il 10 agosto la fontana del santo sarà di nuovo motivo di aggregazione. A grande richiesta, per il secondo anno consecutivo, la storia sarà messa in scena con un musical dialettale. Sul palco, gentilmente donato dal dottor Brocco Silvio, saliranno: la scrittrice/narratrice Andreina Moretti, il regista attore e cantastorie Marco Monachese insieme a Gilda Assogna, Roberto Tavarani, Pasquale Ruggirei, Paolo Nocelli, Anastasia Di Pietro, Eleonora Catarra, Valeria Aloi, Giovanna Farri, Alessio Sciamandra, il coro “gli amici del Sant’Antonio” Roseto, i bambini della scuola elementare Gabriele D’Annunzio faranno da pubblico grazie all’insegnante Maria Di Marco, comparse… che sicuramente riusciranno a trasportare il pubblico in un’altra epoca, portandolo indietro nel tempo.

A cura di Paola Gallese

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