“Un uomo lento”: un nuovo successo per Masciulli edizioni

Inconfondibile la penna di Andreina Moretti in quello che è il suo ultimo manoscritto. Stile unico, trama  che tiene gli occhi del lettore incollati al foglio, ma questa volta con  un qualcosa in più! Spesso parlando di un romanza si dice “Con un qualcosa in più”, “in quest’opera l’autore supera se stesso”, ma Andreina Moretti, dando alla luce questa sua creatura, non supera se stessa fa qualcosa di più e di più difficile: ci apre il suo cuore, ci parla di se stessa, della sua vita. Si dona completamente al lettore, ci fa partecipi della sua vita senza se e senza ma.
Chi ha avuto il piacere di “essere scrigno”, tra lacrime di dolore, speranza e vittorie, di alcuni “momenti particolari” della vita dell’autrice, non tarderà, fin dalle prime pagine, a trovare delle corrispondenze tra la vita di Beatrice, giovane protagonista del romanzo e la vita dell’autrice e tra i tanti personaggi che, in un modo o nell’altro, ruotano intorno alla vita di Beatrice e a quella di Andreina. Come il padre Giuseppe, uomo dolce e a suo modo affettuoso ma “troppo lento” per una società “troppo veloce”, o la madre Vittoria, donna che, ferita dalla vita, è cieca e sorda all’amore, arida d’affetto verso chi lei stessa ha dato alla vita. C’è la nonna, da sempre rifugio sicuro per Beatrice… e tanti altri ancora.
Ma dove la vita della protagonista, e dell’autrice, diventano un tutt’uno è nella forza che hanno, quella che ti  fa combattere contro tutto e tutti, che ti  fa comunque amare la vita. Quella vita che anche se fa di tutto per metterti alla prova, tu sai, Beatrice sa, l’autrice sa che c’è sempre quel filo di speranza dato dall’amore. L’amore enorme che l’autrice ha per la vita.
 
A cura di Paola Gallese
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