Sono impetuosa come le onde del mare ed ho attraversato la pandemia con la costanza di chi conquista la riva con poderose bracciate.
Mi spaventa la malattia e ancor di più la sofferenza, mi spaventa non avere la cura che guarisca e combatta questo virus malefico che è intorno a noi, anzi è in noi: in una stretta di mano, in un colpo di tosse, in un respiro.
I giorni dell’isolamento e del distanziamento sociale mi hanno permesso di tirare fuori la forza della donna di mare che si nasconde in me. Io ho una famiglia numerosa e la coabitazione forzata non è semplice per nessuno, neppure per un nucleo familiare che si ama e si rispetta. Ci sono tante esigenze, necessità, bisogni, desideri che coabitano sotto lo stesso tetto e a cui non si può fare fronte. I figli si sono trovati a dover lasciare i loro posti di lavoro, le sicurezze, a modificare le abitudini, a distanziarsi da amici e parenti, a guardare al futuro come a un’isola lontana, dopo aver lottato per costruire qualcosa di concreto in una società che rilega i giovani ai margini. Ma loro sono dei combattenti come me, creature marine che nuotano in un mare costantemente in tumulto. Non avrei permesso che la depressione prendesse il sopravvento su loro e su me, su noi, sul paese… Cosa fare? Come agire? In che modo?
Mi sono reiventata sì, mi sono inventata un’attività casalinga che coinvolgesse tutti, ho costituito una pagina facebook “Insieme ce la faremo” che ogni giorno, dall’inizio della pandemia, è andata in diretta con artisti: attori, cantanti, ballerini, figure professionali, quali psicologi, dietisti, parrucchieri, estetisti, cuoche, amici, conoscenti e, come potrei non menzionare una coppia di giovani sposi italiani trasferiti in Olanda, dove lavorano e sono diventati genitori di un bel bambino proprio in questo periodo così pericoloso? Tutti hanno mirabilmente contribuito a donare il loro tempo a chi si sentiva solo, triste e spaventato.
Io e la mia famiglia abbiamo registrato video, gag e filmati esilaranti che, giorno dopo giorno, hanno donato un sorriso anche a chi non aveva più voglia di ridere, chiudendo il Covid 19 fuori dalle nostre abitazioni e dalle nostre menti. Ho ricevuto commenti, telefonate e messaggi di persone che non conoscevo, mi ringraziavano benedicendomi per questo tempo di “compagnia” virtuale rubato alla pandemia. Ho così avuto la mia ricompensa per questo tempo anomalo e statico che ha avvolto il 2020: era più di quello che meritavo!
La mia vena artistica è esplosa in tutto il suo splendore con le poche risorse che avevo in casa: l’amore, la comunione e la complicità dei miei figli e di mio marito, un team d’eccezione! Sono riuscita a fare quello che mi riesce meglio fare: pensare a chi mi vive vicino. Forse questo è solo un modo per esorcizzare la paura e non guardare dentro di me, confesso però che preferisco di gran lunga alzare lo sguardo verso il prossimo che chiudermi in me stessa.
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Biografia di Andreina Moretti
Andreina Moretti è nata il 21 febbraio del 1959 a Roseto degli Abruzzi. Da bambina sognava di divenire una scienziata, ma la famiglia non ha avuto la possibilità di farle continuare gli studi, così la sua vera scuola è stata la vita e la scrittura è diventata il magico mondo in cui rifugiarsi.
All’epoca non immaginava che a tantissimi anni di distanza, la sua stessa penna l’avrebbe sorpresa spingendola, non più giovanissima, a rimettersi in gioco. Ora il suo sogno è quello di raggiungere più persone possibili con le sue parole e i suoi insegnamenti, in una continua sorpresa di emozioni e sentimenti.
Ad Agosto 2015 ha pubblicato la sua opera prima “Nel cielo di Erode” seguita un anno dopo dalla raccolta “ Aspettandoti”, contenente la formula vincente di poesie e racconti di vita. Nel 2017 viene pubblicata la novella “La fontana del Santo” in cui si narra la storia del suo paese: Roseto degli Abruzzi. L’opera è stata riadattata per una commedia teatrale dialettale, che verrà proposta con cadenza annuale sul litorale locale e nei comuni limitrofi. Sempre nel 2017 viene pubblicata l’originale raccolta di poesie “Odore di alga e luoghi nascosti”. Il 2018 è l’anno che vede la pubblicazione di due importanti romanzi “Il cuore in tasca e i ricordi in valigia” e “Un uomo lento”. 2019 pubblica una raccolta di poesie e aforismi “Il sonno dei pesci” e il romanzo “ Il lungo sonno”.
Si contano numerosissimi premi letterari tra cui:
Terza Classificata al concorso “Spazio donna”
Terza classificata al concorso “Totus tuus”
Prima Classificata al concorso “Per te donna”
Medaglia ad honorem al Concorso “Giovanni Paolo II”
Seconda Classificata al concorso di Campagnano
Premio unico per l’Abruzzo al concorso “Ambiart”
Prima classificata al concorso “Troskijcafè”
Vincitrice del concorso “Atti Poetici”
Finalista al Concorso “ Alda Merini”
Seconda classificata al Concorso “Fiume Aterno Pescara”
Seconda classificata al concorso “I canti del cibo”
Prima classificata con menzione speciale al Concorso “Nel mezzo di cammin di nostra vita”.
Prima classificata “Associazione Letteratura e pittura città di Catanzaro”
Primo premio al Concorso “Fiume Aterno Pescara”
Seconda classificata al Concorso “Diana Nemorensis
Terza classificata al Concorso “Poeticamente”
Terza classificata ai Concorsi “A braccia aperte”
Terza classificata al concorso “Poesia Onesta”.
Nel 2016 le viene assegnato il “Premio Donna” città di Roseto degli Abruzzi.
Seconda classificata al Concorso “IPI amici di Rosamaria”
Prima classifica al concorso “Gocce di poesia”
Prima Classificata al Concorso “Peppino Impastato”
Seconda Classificata al Concorso “Bugnara”
Prima classificata Concorso “Patrizia Buracchi”
Seconda classificata Premio “Luca Romano” per il libro “Aspettandoti”
Primo premio alla “Notte dei libri” per la novella Fontana del Santo”.
Terza classificata al concorso “Raccontami una storia”
Terza classificata al concorso “ Hombres itinerante”
Seconda classificata per la saggistica al Concorso “Nativo Del Pizzo”.
Terza classificata per la poesia al Concorso “Nativo Del Pizzo”.
Terza classificata al Concorso “ Il parco di Antonino”
Premio “Editoria Abruzzese”
La poesia “Che giorno è questo?” è diventata una canzone.
Numerose le collaborazioni con scuole e artisti locali.
Costituisce la Compagnia teatrale “Attori per caso” di cui è regista e autrice di opere teatrali.
Rubrica a cura di Paola Gallese