Abruzzo in Miniatura è un parco museale unico nel suo genere: 126 opere esposte raffiguranti i luoghi simbolo delle quattro province d’Abruzzo, realizzati a mano, in scala e con i materiali originali. Questo sarebbe sufficiente per andare orgogliosi della sua presenza all’interno del Museo Michetti di Francavilla al Mare, ma di fatto Abruzzo in Miniatura, in pochi mesi (pochi a causa della pandemia e delle relative chiusure e ristrettezze) è riuscito nell’impresa di catalizzare intorno a sé vari esponenti del mondo culturale: musicisti, artisti, scrittori, insegnanti. Abruzzo in Miniatura è un contenitore di emozioni, di persone, di talenti e di passioni.
Molto lo si deve allo spirito accogliente del suo Presidente Livio Bucci, sempre pronto ad aprire il sorriso e le braccia a coloro che intendano arricchire con la loro esperienza quel mondo incantato che ora riempie le sale, un tempo vuote e spoglie, del Museo Michetti.
Una musica elegante ed eterea accoglie il visitatore e lo introduce ad un viaggio unico attraverso le meraviglie di questa nostra regione, per poi culminare nella zona che ospita le tele giganti del pittore Michetti “Gli storpi” e “Le serpi”. Con 126 opere già realizzate e 200 in realizzazione, Abruzzo in Miniatura è la collezione privata più grande d’Abruzzo.
Al primo piano le province di Chieti e Pescara, splendidamente rappresentate e raccontate, anche con un occhio rivolto al futuro, come con la riproduzione del ponte pedonale che presto collegherà le due sponde del fiume Alento. Ci sono il pontile e il Palazzo Sirena, lo Stadio Adriatico e il Ponte del Mare, il Castello Caldoresco di Vasto e il Castello Ducale di Popoli, la meravigliosa Abbazia di San Giovanni in Venere. Solo per citarne alcuni.
Al secondo piano le province di Teramo e L’Aquila ci portano a visitare la maestosa Rocca Calascio, la Fontana delle 99 Cannelle, il Forte Spagnolo di L’Aquila, appena terminato dopo “solo” 8 mesi di lavorazione. Solo, rispetto, ad esempio, ai due anni occorsi per la realizzazione dello Stadio Adriatico. E poi ancora l’Anfiteatro Romano di Teramo o la Torre di Montegualtieri a Cermignano.
Mi fermo qui perché, come già scritto, l’elenco delle opere è in continuo aggiornamento, grazie al lavoro e all’impegno di Livio Bucci in prima persona e di diversi artigiani che insieme a lui cullano questo sogno e si impegnano al fine di perseguirlo.
Ma, come dicevamo all’inizio, Abruzzo in Miniatura è questo e molto di più, grazie alla capacità della sua Vicepresidente Annalisa Di Tizio di coinvolgere rappresentanti del mondo della cultura e del turismo abruzzese. Tra questi ultimi spiccano le partnership con realtà quali AbruzziAMO, Fantastico Abruzzo, Yes Abruzzo, Destination Abruzzo, la Cooperativa Il Bosso oppure il recente accordo con l’Associazione de I Borghi più belli d’Italia, per cui Abruzzo in Miniatura è divenuto “Borgo Ospite”.
Tornando all’idea di Nuovo Cenacolo, forte è il ricordo dei numerosi eventi culturali che hanno animato l’estate e l’autunno del MUMI grazie alla presenza di Abruzzo in Miniatura al suo interno: concerti, presentazioni di libri, convegni, visite guidate alle opere e al museo. E, non da ultimo, vorrei ricordare l’angolo interamente dedicato alla didattica, perché l’unico modo per far sentire un bambino a proprio agio in un museo e dirgli che quella è anche casa sua. E tanto in questa direzione è stato fatto con laboratori didattici, il teatro d’improvvisazione e con il servizio di doposcuola dedicato alla comunità dei ragazzi.
Se qualcuno mi chiedesse in che modo far rinascere l’amore per la bellezza a Francavilla al Mare, io lo inviterei ad entrare nel paese delle meraviglie di Abruzzo in Miniatura.