Beh si, questa volta gioco in casa. Ogni tanto mi concedo un po’ di sano campanilismo.
Se tempo fa mi avessero detto che avrei amato così tanto i romanzi d’amore, non ci avrei creduto! Intendiamoci, e soprattutto precisiamo, stimo e apprezzo davvero molto Maria. Affermata giornalista, seria, integerrima e precisa come pochi. Non le scappa una virgola! “Ama” avere tutto sotto controllo”. Anche troppo. Appunto, di solito, amore e controllo non vanno proprio d’accordo… E invece, già dall’uscita del suo primo romanzo “Non è mai tardi per un sogno”, Maria è riuscita a conquistare l’attenzione di molte lettrici, come pochi autori sanno fare.
Ognuna di noi può identificarsi nelle sue protagoniste, perché sognare è bello, a qualsiasi età. Maria, affermata giornalista, ma novella scrittrice di romanzi, in questa seconda opera ci stupisce. Con il suo stile frizzante riesce a far percepire il battito del cuore dei suoi protagonisti e a far battere il tuo; e poi non ti aspetti di sentire il cuore, l’anima della protagonista soffrire, non tanto per amore quanto per quel senso di vuoto e inadeguatezza che può procurarti un rapporto “un po’ così” con la tua famiglia, dove ad essere “un po’ così” è proprio la protagonista…
«È sempre così?» mi chiede.
«Cosa? La mia famiglia? Più o meno. A volte è peggio. Oggi c’eri tu e si sono trattenuti».
«Ma perché lasci che ti trattino in questo modo? Tu sei una persona di valore, molto meglio di tua sorella e di tuo cognato. E poi credo che tuo padre non condivida le loro posizioni. Perché non cerchi il suo appoggio?».
«Perché ci ho rinunciato. Mio padre ama il quieto vivere più di qualunque altra cosa. E io mi sono rassegnata all’idea di non poter essere Allyson. Anche perché non lo vorrei. Ma, te l’assicuro, non ci soffro più. Cerco di evitare il più possibile di trovarmi nella stessa stanza con loro e vado avanti con la mia vita».
«Non è giusto. Non hanno capito niente di te. Si perdono molto, troppo».
Lei, Christine, giovane donna dedita al suo amato lavoro di designer d’interni, puntuale e precisa come poche, lui, Jordan, artista, ballerino e coreografo spesso in giro per il mondo. Un colpo di fulmine travolge e sconvolge le loro vite. Soprattutto quella di Christine. Il primo bacio tanto desiderato e appuntamento a domani, ma quel domani non ci sarà. Jordan sparisce.
Dal loro primo incontro in sala da ballo, tra una pestata di piedi (perché si, lei è proprio negata), uno scambio di sguardi (e che sguardi) e il battito del cuore accelerato… cosa ne sarà di tutto questo? Bé, non sveliamo troppo. Aprite il libro, sfogliate le pagine e piano piano iniziate a sognare e a ballare. Perché l’amore è una danza.
A cura di Paola Gallese