Sabrina Di Clemente: l’assessore con la marcia in più

Oggi scambiamo due chiacchiere con Sabrina Di Clemente: pasticcera, vignettista e…assessore.

Ciao Sabrina prima di entrare nel vivo di questa nostra chiacchierata su territorio e associazioni, mi sembra doveroso e interessante spendere due parole su di te. Sei conosciuta e apprezzata per le tue torte, che sono vere e proprie sculture, i tuoi biscotti “abruzzesi” hanno fatto furore e, dulcis in fundo, le tue vignette umoristiche sono un vero spasso. Se ciò non bastasse, sei assessore (delega alla cultura, servizi sociali e istruzione) del tuo comune. C’è altro da sapere?

Altro da sapere? Bella domanda, perché è difficile rispondere anche per me. Se dovessi elencare tutte le cose che ho fatto nella vita la lista sarebbe lunga e per questo non voglio annoiarvi, dico soltanto che la maggior parte dei miei lavori, bene o male, hanno tutti una cosa in comune: la creatività.

 

Anni fa, facendo un giro sulla tua bacheca si potevano ammirare le foto delle tue (dolci) sculture. Erano davvero molto belle. Ora però, largo ai biscotti abruzzesi! Anche questo un successo annunciato. Numero limitato?

Sono sincera nel dire che non me l’aspettavo, infatti per far fronte alle tante richieste mi sono dovuta affidare ad una pasticceria di Pianella, perché da sola era impossibile accontentare tutti. Il numero non è limitato, la pasticceria può accontentare tutti.

 

Bellissime le torte, simpatici e originali i biscotti, ma la cosa che più di tutte ha attirato la mia attenzione (e sicuramente dei tanti che ti seguono) è stata la tua ironia. Soprattutto l’autoironia, che ritroviamo in ogni post che pubblichi e in particolare nelle vignette. Sono fantastiche, ha mai pensato di pubblicarle?

Ritornando al discorso dei tanti lavori che ho fatto, tempo fa sono stata anche edicolante. Ai tempi, tra i tanti giornali che vendevo, c’era un periodico che si occupava di satira politica locale: beh, ho cominciato a pubblicare per loro le mie vignette e devo dire che riscuotevano successo. Ho ripreso a disegnare durante il lock down come passatempo, ma non credo che ci sia qualcuno disposto a pubblicare i miei disegni.

 

Come abbiamo detto, per non farti mancare nulla, ti sei candidata alle lezioni comunali e i tuoi compaesani (bontà loro) ti hanno dato fiducia. Sei assessore di un piccolo centro, onore ma sicuramente anche molti oneri. A differenza di quello che si è portati a credere, non deve essere semplice amministrare un piccolo territorio. Quali sono le difficoltà che le amministrazioni incontrano?

Questa è una domanda tosta a cui non è facile rispondere. Premetto dicendo che, quando ho accettato di candidarmi, ho fatto veramente un salto nel buio. Ho pensato “proviamoci, tanto chi mi vota” e invece mi sono ritrovata catapultata in una realtà completamente diversa dalla mia quotidianità. Grazie al mio sindaco, in questi anni ho imparato molte cose, soprattutto ha riposto in me molta fiducia anche di fronte alle difficoltà cui sono andata incontro: quando si amministra gli errori difficilmente vengono perdonati, si possono fare tante cose buone per la cittadinanza, ma se c’è qualcosa che non va la colpa è sempre “dillu Cummune”.

 

Ogni delega ha la sua importanza ma le tue, forse più delle altre, ti portano ad avere un contatto stretto con il territorio. Quali difficoltà, se ce ne sono state, hai trovato?

Con queste deleghe sono entrata in contatto con una realtà del mio paese che non conoscevo. La difficoltà che ho incontrato è quella di essere impotente di fronte a tanti problemi, oltre al fatto di aver ricoperto questo ruolo durante una pandemia che ha acutito ancora di più i problemi delle famiglie già in difficoltà.

 

Negli anni sono nate molte associazioni culturali. Da qualche anno la norma che ne regolamenta la costituzione ha subito dei cambiamenti e molti hanno rinunciato a portare avanti quelli che potevano (potrebbero) essere bei progetti per il territorio. Quanto sono importanti le associazioni per un territorio?

Le associazioni sono una ricchezza e Pianella ha una grande fortuna ad averne tante, ci sono persone piene di iniziative e interessi che spaziano dall’arte, allo sport, al volontariato e questo non può che essere un vanto per tutto il paese.

 

Cosa pensi della collaborazione tra comune ed associazioni?

Il comune ha bisogno delle associazioni, potrei paragonare il comune ad una Ferrari, si può avere una bella carrozzeria ma se non hai un buon motore (le associazioni) si rimane fermi, chiusi in garage.

 

Regolamentare è (quasi) sempre un bene, ma se scoraggia la costituzione di nuove associazioni, quindi nuove idee…

Largo alle nuove idee, mai fermarsi!

 

Terminiamo questa chiacchierata parlando della casetta dei libri che hai fatto istallare, che dire: davvero una bella idea! Non è passata inosservata, purtroppo, neanche ai vandali. Ma tu non gliela darai vinta giusto?

Avevo avviato la costruzione delle casette prima del covid e finalmente, dopo tanto, sono riuscita a farle installare. Come ben sai, dopo pochi giorni una casetta è stata danneggiata, non mi sono data per vinta e in poco tempo l’ho fatta riparare, ma purtroppo è stata presa di nuovo di mira dai vandali, questa volta con più cattiveria e per farla riparare ci vorrà più tempo, ma la ripareremo! Sono molto dispiaciuta e avvilita, devo ancora decidere se toglierla e darla vinta a questi incivili. Mi dispiace solo che per colpa di questi a pagarne le conseguenze siano tutti gli altri cittadini.

 

 

A cura di Paola Gallese

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