Qualche tempo fa una mia amica giornalista mi ha parlato di una “certa” Anna Contino, un’artigiana molto brava. Colpita dalle sue parole sono andata a curiosare sui social e ho sbirciato (molto volentieri) le foto dei suoi manufatti, monili fatti a mano con l’uncinetto. Belli e originali. Ho contattato subito Anna per una chiacchierata…ed eccoci qua!
Ciao Anna non ho ancora avuto il piacere di conoscerti ma ho avuto il piacere di apprezzare le tue opere. Ti va di raccontarci qualcosa di te? Chi è Anna?
Sono Anna Contino, mamma di tre figli ormai grandi, da poco anche nonna di una splendida bambina e ho una passione: lavorare all’uncinetto per realizzare monili artigianali. Ormai mi dedico a questo hobby da diversi anni: ho cominciato quasi per caso e poi, con il passare del tempo, ho avuto modo di perfezionare la tecnica di base che conoscevo grazie agli insegnamenti di mia nonna.
Quando hai scoperto la passione per l’uncinetto?
Ero una bambina quando ho cominciato ad utilizzare l’uncinetto, seduta accanto alla nonna che con pazienza mi impartiva le prime nozioni di base. Così sono passata dalla realizzazione delle piastrelle granny, che un tempo si usavano per cucire coperte, cuscini, ecc…a quella di oggetti un po’ più particolari, destinati ad ornare la persona.
I tuoi manufatti sono molto belli, ma quelli che mi hanno maggiormente colpita sono quelli in stile “abruzzese”. La Presentosa, ad esempio: un ricamo che ci porta indietro nel tempo. Ci parlano di tradizioni, un po’ come il lavoro ad uncinetto. Sei molto legata alle tradizioni?
Ho sempre avvertito il desiderio di mantenere certe tradizioni legate alla nostra terra d’Abruzzo, ad esempio per ciò che riguarda la cucina, e quindi ho accettato con piacere la sfida proposta da un amico orafo che qualche anno fa mi chiese di provare a realizzare la Presentosa.
Facendo un giro sul web, Facebook in particolare, si trovano le pagine (tante) con i manufatti delle tue colleghe. Quanto è difficile riuscire a “fare la differenza” e far sì che scelgano i tuoi lavori?
Confesso che non è stato facile, ci sono stati innumerevoli tentativi, ho studiato e ristudiato le immagini dei monili realizzati dalle mani di abili orafi prima di giungere ad un risultato soddisfacente e tutt’ora continuo a sperimentare, per trovare sempre nuove soluzioni e dare un tocco di unicità ai miei lavori, quel tocco necessario per distinguersi in mezzo a tanta concorrenza.
Oltre che dal simbolo dalla Presentosa, da dove traggono spunto i ricami che raffiguri?
Un altro simbolo a cui ho provato ad ispirarmi recentemente è il rosone di Collemaggio. Così ho avuto l’opportunità di collaborare alla realizzazione di una delle opere dell’Abruzzo In Miniatura di Livio Bucci, che ringrazio per aver creduto nelle mie capacità.
Quante ore di lavoro richiedono i tuoi manufatti?
Dedico diverse ore della giornata alla realizzazione dei miei lavori, che richiedono pazienza e precisione.
Lavorare ad uncinetto non è facile. Ti è mai capitato di doverne disfare uno, praticamente alla fine del lavoro, perché no, proprio non ti piaceva il risultato ottenuto?
Più di una volta mi capita di disfare quanto appena terminato perché il risultato non mi soddisfa: sono esigente anche con me stessa.
A cura di Paola Gallese