Lo so, non c’entra nulla con la vita da scrittrice, ma molto con la strada che negli ultimi due anni mi ha portato fin qua.
Dopo i Natali in pandemia, isolati anche dai nostri cari, dopo l’overdose di gente, amici, eventi in giro per il mondo con l’ansia di riconquistare ciò che quell’assurdo virus mi aveva tolto, quest’anno sento come se avessi finalmente ritrovato il mio baricentro emotivo: non c’è nulla che mi sia davvero indispensabile, non ho bisogno di addobbare ogni angolo della casa o di sapere in anticipo cosa farò a Capodanno, mi importa solo di quella piccola luce che si chiama serenità e che abita in tutti i giorni normali, quelli prima e quelli dopo Natale.
Auguro ad ognuno di voi di trovare quell’equilibrio indispensabile per poter sostenere quella luce e proteggerla, anche nei giorni di tempesta.
Buon Natale a tutti