Donne straordinarie, di Massimo Galante, è un viaggio nel passato.
Siamo in montagna e, a causa della pioggia che scende insistente, il protagonista è costretto a fermare la macchina e a trovare riparo in un casolare. Lo frequenta sin da giovanissimo, conosce bene le due donne padrone di casa, ma, in effetti, non conosce del tutto le loro storie. Così, complice il temporale che “ferma il tempo” e l’invito a pranzare con loro, tra la preparazione del pasto (con pasta rigorosamente impastata a mano) e un ricordo di quando anche lui aiutava i contadini, le due donne iniziano a raccontare. Ricordano insieme tempi lontani, che il loro ospite non ha vissuto o ha vissuto quando era troppo giovane per averne un ricordo nitido.
Racconti di due cognate le cui storie di vita si intrecciano. Storie di epoche in cui le donne dovevano stare al loro posto e saper tacere di fronte al proprio marito per non metterlo in imbarazzo davanti agli altri uomini, anche se poi seguiva sempre i consigli della moglie. Storie di donne davvero forti per dover sottostare e sopportare tante cose, ma altrettanto saggie da affrontare e risolverne altre in cui gli uomini non avrebbero saputo cavarsela. Storie di donne che aiutano i mariti, che non possono diventare madri ma che diventano rifugio per i nipoti. Storie di donne che affrontano malattie gravi dei propri cari, di vedove che trovano nell’unione la forza per andare avanti. Storie di donne che non si fanno abbattere dalla prima difficoltà, che superano gli ostacoli e quando serve li aggirano e se possono saggiamente li evitano.
Tutte le donne potrebbero e dovrebbero trovare qualcosa di sé in DONNE STRAORDINARIE. Ambientato in tempi tanto lontano da quelli che viviamo ma che dimostrano il coraggio e lo straordinario cuore delle donne… sia lo stesso in tutte le epoche!
A cura di Paola Gallese