Il farro è un cereale ancora diffusamente coltivato nella nostra regione e in modo particolare nelle campagne di Castel del Monte, Carsoli, Montereale, Barisciano, Guardiagrele, Corsara, Perano e Caporciano.
Appartiene alla stessa famiglia del frumento, ma si distingue dal grano perché lo strato esterno è aderente al chicco.
Fino all’inizio del XX la sua coltivazione era molto diffusa anche in alcune regioni d’Europa, come la Francia, la Germania e la Svizzera. Oggi, anche se la sua coltivazione è sensibilmente ridotta, continua ad essere un cereale molto apprezzato nella zona dell’Italia centrale.
Il farro ha gli stessi valori nutritivi del grano, ma è decisamente più semplice da coltivare poiché cresce bene anche in terreni poveri o rocciosi e resiste a condizioni climatiche avverse.
È ricco di proteine, minerali, vitamine e fibre e, grazie alla sua resistenza, non ha poi bisogno di essere trattato con concimi chimici, diserbanti o altri prodotti inquinanti, per cui è un alimento che può ben essere definito ecologico.
Una ricetta gustosa: la zuppa di farro
Ingredienti x 4 persone:
250 g di farro in chicchi
cipolla
porro
sedano
prezzemolo
olio extra vergine di oliva
sale
Preparazione:
Lavate il farro e lasciatelo in ammollo in acqua per circa sei ore.
Se necessario, aggiungete altra acqua, mettetelo a cuocere a fiamma vivace e portatelo ad ebollizione.
A questo punto abbassate la fiamma e lasciate cuocere il farro per circa mezzora.
Intanto lavate le verdure e tagliatele a pezzettini.
Aggiungete al farro le verdure, lasciate cuocere ancora per un po’ e, se necessario, aggiungete qualche mestolo d’acqua per non fare asciugare troppo la zuppa.
Prima di portare in tavola, spolverate la superficie con prezzemolo fresco tritato.
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