A Montesilvano, un convegno per parlare di turismo

Montesilvano: è una città turistica oppure no?

Un tormentone, una provocazione o una sfida: la domanda, volutamente insolente, ha accompagnato gli interventi di tutti i partecipanti al convegno Il turismo! La scelta strategica per lo sviluppo economico di Montesilvano.

L’incontro, che si è svolto sabato 19 novembre nella Sala Consiliare del Comune di Montesilvano, è stato organizzato e moderato da Camillo Chiarieri (Idv), Responsabile incoming Satam Viaggi e ha visto la partecipazione di esperti ed operatori del settore turistico: Piergiorgio Orsini, storico e giornalista, Simona Petricca, Presidente Proloco Montesivano, Adriano Tocco, Vice Presidente Associazione Albergatori Montesilvano, Riccardo Padovano, Presidente Regionale Società Italiana Balneatori e Gianni Tacci, Direttore Confesercenti Pescara, con l’intervento conclusivo di Attilio Di Mattia, Consigliere Idv alla Provincia di Pescara e la partecipazione attiva della platea.

«Il turismo – ha spiegato Chiarieri – è un sistema complesso: se una componente è carente o se tutte le componenti non sono integrate tra di loro, decresce l’intero sistema».

Applicando questo teorema al contesto di Montesilvano si è provato ad analizzare le condizioni in cui versano attualmente le principali risorse turistiche di cui dispone la città; una passeggiata virtuale, lungo un itinerario che parte dalla zona dei grandi alberghi e porta un ideale turista alla scoperta delle zone limitrofe, ha mostrato l’urgenza di riqualificare alcune risorse del territorio attualmente in stato di degrado: il lungofiume, il lungomare, le strade che conducono verso il centro città.

Ma se ad oggi esistono delle criticità nel comparto turistico di Montesilvano, le responsabilità vanno in parte ricercate nello sviluppo disordinato di cui questa città è stata oggetto. Una storia che inizia con la nascita del quartiere Villa Verrocchio e passa attraverso la costruzione dei principali alberghi tuttora esistenti a Montesilvano, l’allestimento dei primi stabilimenti balneari e la cementificazione a tratti sconsiderata. Un percorso che si è sviluppato senza alcuna programmazione, in un misto tra improvvisazione e casualità.
La difficoltà organizzativa riguarda anche la gestione degli eventi: esiste, infatti, un elevato numero di associazioni che svolgono attività ricreative culturali al di fuori di quel concetto di rete essenziale alla creazione di un discorso turistico organico, e che partecipano ad un processo di dispersione delle risorse e dei messaggi di comunicazione culturale.

Sebbene queste dinamiche contribuiscano a rendere difficoltosa l’individuazione di un prodotto turistico da promuovere come caratteristico della città, per uno sviluppo coordinato delle attività turistiche locali risulta indispensabile puntare maggiormente sul turismo famigliare.

A sostegno di questa politica, è stata messa a disposizione dei turisti che visitano Montesilvano, la Free Children Card: una iniziativa promozionale che dà ai villeggianti la possibilità di ottenere agevolazioni economiche per i propri figli.

Ottime iniziative che però non sono sufficienti, da sole, a rendere Montesilvano una località turistica ambita, anche e soprattutto fino a quando non si riqualificherà il lungomare e non si prenderanno quelle decisioni coraggiose che dovrebbero contribuire a promuovere lo sviluppo del centro commerciale naturale offerto dalle vie del centro città.

In conclusione di dibattito, il presidente della sezione di Pescara – Chieti della Uildm (Unione italiana per la lotta alla distrofia muscolare) Camillo Gelsomini ha inoltre ricordato la necessità di pensare ad un’offerta turistica che sia accessibile: perché nelle famiglie ci sono anche gli anziani e i disabili e si deve dare loro la possibilità di soggiornare senza difficoltà.

Proposte e idee che attengono alla sfera dell’ordinario, una serie di interventi che rappresentano la base per qualunque progetto di sviluppo turistico. Ma il turismo non è una cosa che riguarda solo i turisti: è un fatto che può giovare prima di tutto ai cittadini residenti. Il turismo può essere sinonimo di benessere, efficienza dei servizi, qualità dell’offerta culturale, conservazione delle risorse territoriali: tutti vantaggi di cui beneficiano per primi coloro che vivono e risiedono in una città turistica.

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