Castello di Crecchio

Il Castello Ducale De Riseis-D’Aragona, comunemente noto come Castello di Crecchio, sorge su un colle a cavallo tra il fiume Arielli e il fiume Rifago e si compone di quattro torri di forma angolare e di una imponente cinta muraria. Molto probabilmente esso si è sviluppato intorno ad una torre principale, costruita in stile normanno e risalente al XII secolo e, nel corso dei secoli, ha assunto l’attuale forma.

Le notizie sulle origini della fortezza risultano incerte e frammentarie. Nel 1279, Crecchio e il suo castello erano sotto la giurisdizione di Guglielmo Morello signore di Arielli e, tra il 1300-1400, fu oggetto di saccheggi e devastazioni.

A partire dal XV secolo il castello si ampliò con l’aggiunta di varie parti: la prima modifica apportata riguardò la costruzione del loggiato meridionale e del corpo occidentale, mentre in un secondo momento furono aggiunti il loggiato superiore e nel 1789 la famiglia De Riseis lo trasformò da struttura difensiva a residenza, facendo costruire un tetto sopra il camminamento merlato del secondo piano.

La quarta torre, distrutta da un terremoto nel 1881, venne ricostruita nel 1904.

Il 9 settembre 1943 in questo castello fecero tappa il re Vittorio Emanuele III, la regina e il principe Umberto in fuga da Roma dopo l’armistizio dell’8 settembre.

In seguito, da dicembre 1943 a giugno 1944, il castello fu pesantemente bombardato e, solo negli anni settanta, grazie all’opera della soprintendenza dell’Aquila, è stato restaurato.

Oggi il castello ospita il Museo Archeologico dell’Abruzzo Bizantino e Altomedioevale.

 

Architettura

Il castello di Crecchio ha una struttura a pianta regolare quadrangolare, con quattro torri posti agli angoli ed un perimetro di mura che racchiudono anche un bel giardino.

La torre di avvistamento più antica è di epoca normanna, risale al XII secolo e, fino al 1943, era sormontata da merli irregolari. La torre, anche detta dell’ulivo, si compone di tre livelli. Il piano terra era utilizzato come deposito ed era accessibile attraverso una botola posta al primo piano. Al primo piano, invece, si accedeva attraverso una scala a levatura che si chiudeva in caso di attacco. Il piano superiore e quello esterno di avvistamento erano infine accessibili mediante una stretta scala a chiocciola in pietra, che salendo gira a destra per costringere chi attaccava a portare le armi con la mano sinistra, in questo modo avvantaggiando i soldati posti in difesa.

 

Il Museo Archeologico dell’Abruzzo Bizantino e Altomedievale

Il Museo espone oggetti trovati durante i campi di ricerca condotti dall’Archeoclub d’Italia, dal 1988 al 1991, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica dell’Abruzzo, sul sito di una villa romano-bizantina posta in località Vassarella di Crecchio.

Sono in mostra anche diversi reperti ostrogoti e longobardi, che provengono da altre zone della regione.

Nella sala Alberto Carlo Fraracci è invece esposta una collezione etrusca, donata all’Archeoclub d’Italia sede di Crecchio nel 1995.

Una preziosa rassegna fotografica racconta invece la storia più recente del castello, quando era meta prediletta di sovrani e personalità di spicco che solevano trascorrere lunghi periodi in questa splendida fortezza abruzzese.

 

Orari di apertura del Museo Archeologico dell’Abruzzo Bizantino e Altomedioevale

dal 15 giugno al 15 settembre:

tutti i giorni, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 20.00

dal 16 settembre al 31 marzo:

sabato, dalle 15.00 alle 18.00; 

domenica e festivi dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00

dal 1 aprile al 14 giugno:

sabato dalle 16.00 alle 19.00;

domenica e festivi dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00

I restanti giorni della settimana il museo è aperto su prenotazione.

Info e prenotazioni:

347/6222901 (dott.ssa Antonella Scarinci)

338/9941538 ( Sig.ra Marta Di Carlo)

 
Foto di Nicola D’Orazio
 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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