La coltivazione dell’ulivo ha origini antichissime e la sua diffusione nei territori abruzzesi risale al V-IV secolo a. C.
Sviluppatasi inizialmente nelle zone dell’Asia Minore, più precisamente nell’area compresa tra il Caucaso, l’Altopiano Iraniano, le coste Siriane e Palestinese, essa si è poi estesa in tutto il bacino del Mediterraneo.
In Abruzzo, con il trascorrere dei secoli, le tecniche di lavorazione si sono affinate e la produzione è aumentata, grazie anche alle condizioni climatiche e il terreno particolarmente favorevoli alla coltivazione dell’ulivo.
Oggi ci sono circa quarantamila ettari di terra coltivati ad ulivo, con una notevole e peculiare varietà, tra cui il Leccino, diffuso un po’ in tutta la regione, l’Intosso e la Gentile, specifiche del chietino, la Toccolana, della zona di Tocco da Casauria, la Carboncella e la Castiglionese del Teramano, la Monicella della zona dell’Aquila.
L’Unione Europea ha assegnato ben tre D.O.P. All’Abruzzo per la produzione di olio extravergine di oliva: la “aprutino-pescarese” nella provincia di Pescara, la “colline teatine” nel chietino e la “pretuziano delle colline teramane” in provincia di Teramo.
D.O.P. “aprutino pescarese”
la zona della D.O.P. “aprutino pescarese” comprende tutta la provincia di Pescara, dall’area Vestina fino a Popoli.
La Dritta, il Leccino e la Toccolana sono le principali varietà contenute (minimo 80%) nell’olio che prende questa denominazione. Il colore ha sfumature verdi e il profumo e il sapore sono generalmente fruttati.
D.O.P. “colline teatine”
L’area della D.O.P. “colline teatine” copre tutta la provincia di Chieti, dalla costa alle zone interne di Pretoro, Casoli e Lama dei Peligni.
Questa D.O.P. si accompagna, inoltre, a due menzioni geografiche particolari: la Frentano, composta dalle varietà Gentile e Leccino, con un colore verde-dorato, profumo fruttato e sapore fruttato leggermente piccante, e la Vastese, composta principalmente da Gentile, Leccino, Moraiolo e Nebbio, dal colore verde-giallo, il profumo fruttato e il sapore fruttato leggermente amaro.
D.O.P. “pretuziano delle colline teramane”
L’area della D.O.P. “pretuziano delle colline teramane” comprende la provincia di Teramo. Gli oli che prendono questa denominazione sono composti per almeno il 75% da Leccino, Frantoio e Dritta e il restante 25% da altre varietà locali minori come il Tortiglione, la Carboncella e la Castiglionese. Il colore è giallo verdognolo, il profumo fruttato e il sapore fruttato con sensazione di amaro piccante.
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