Spoltore

Spoltore sorge su una collina, a metà tra le montagne e il mare, offrendo di fatto una favolosa vista panoramica sulle irte cime del Gran Sasso, sul morbido profilo della Majella e sull’orizzonte marino.

Borgo di origine medievale, deve molto del suo aspetto attuale alle modifiche apportate tra il quattrocento e il cinquecento, quando subì una notevole ma ordinata espansione.

Il nome del paese è invece di probabile origine germanica e deriverebbe da Spel, ovvero farro, cereale un tempo molto coltivato in queste zone. Il nome e alcuni ritrovamenti di epoca longobarda, lasciano pensare che le origini del nucleo abitativo risalgono al IX secolo d.C.

 

Itinerario di visita

L’itinerario di visita alla scoperta del borgo di Spoltore non può che partire dall’affascinante Convento cinquecentesco o Chiesa di San Panfilo “fuori le mura”, sede della locale Prepositura fino al 1604.

L’edificio presenta una pianta basilicale con vestibolo ed è divisa in tre navate e altrettante campate, con arcate a tutto sesto che si poggiano su pilastri di forma rettangolare. Il soffitto in legno è decorato a cassettoni e, sul vestibolo, si può ammirare uno splendido organo a canne del XVII secolo. L’altare maggiore è dedicato al protettore San Panfilo e ai lati si trovano sei altari, di cui tre in stile barocco e tre in stile neoclassico.

La facciata esterna è stata ristrutturata una prima volta nel 1480 da Ranciano e una seconda volta nel 1489, assumendo in definitiva l’aspetto attuale: con lo splendido rosone, privo della raggiera centrale e caratterizzato da luminosi vetri colorati, che oggi rappresenta il simbolo di Spoltore e del vivace movimento culturale che lo caratterizza. Il campanile barocco, monumento nazionale, risale infine alla seconda metà del seicento e presenta una curiosa cupola di forma ottagonale.

Dal convento si prende la salita che accede al cuore del borgo e si incontra la chiesa madre di San Panfilo entro le mura, costruita tra il 1763 e il 1770 per volontà di Don Nicola De Amicis. La chiesa è stata edificata sopra le mura cittadine e sulla Chiesa di Santa Maria ante portam, che oggi costituisce la Cripta, mentre il campanile è poggiato su una delle torri di difesa della Porta Sant’Antonio. Internamente l’edificio è riccamente decorato con stucchi e statue, realizzati tra il 1785 e il 1793 da Alessandro Terzani e Giustino Melella. Alcune tele preziose sono invece opere dell’artista pennese Giuseppangelo Ronzi, tra cui un San Panfilo che benedice il clero e una Madonna del Monte Carmelo con S.Nicola di Bari e San Pietro.

Piazza D’Albenzio, resa famosa della splendide performance della manifestazione culturale Spoltore Ensemble, è sede di edifici storici molto importanti, tra cui il palazzo Castiglioni, oggi De Cesaris e la sua bellissima torre.

In lontananza si erge solitaria e misteriosa Torre De Sterlich, un tempo torre di avvistamento posta a salvaguardia del borgo e della valle sottostante.

Giunti in cima si incontra il castello di Spoltore, edificio antichissimo, esso è documentato a partire dal 972, ma la sua storia inizia probabilmente almeno cento anni prima, come conferma la tomba di origine longobarda ritrovata nelle sue vicinanze. Esso presenta una pianta a forma rettangolare e della costruzione originaria si conservano un bastione posto a nord e due torrioni agli spigoli sud-ovest, ce ne confermano la funzione protettiva.

 

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Foto di Nicola D’Orazio

 

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