Roccaraso è un incantevole borgo posto a 1250 metri d’altezza, tra il Parco Nazionale d’Abruzzo e il Parco della Majella.
La sua storia attraversa i secoli e narra le vicende quotidiane di un tranquillo paese di pastori e artigiani, fino al 1897 quando Roccaraso scopre la sua vera vocazione e, grazie alla realizzazione della linea ferroviaria, si trasforma in una stimata località turistica, dove sorgono gli alberghi storici e nel 1937 viene inaugurata la prima stazione di risalita dell’Appennino.
Nell’inverno del 2010 Roccaraso ha festeggiato i 100 anni di storia e passione per lo sci, a partire da quando il 26, 27 e 28 febbraio 1910 il Touring Club d’Italia organizzò qui il “Primo convegno invernale di ski” degli Appennini.
Tutt’oggi, l’incredibile varietà dei paesaggi contribuisce a creare uno scenario ideale per gli appassionati di sci di fondo, con percorsi che si snodano tra boschi innevati, valli luminose, altopiani morbidi e sentieri di montagna, fin dentro le riserve naturali.
In ogni stagione è poi possibile partecipare ad escursioni organizzate, come i percorsi naturalistici o le traversate avventurose con le ciaspole.
Roccaraso è impreziosita da graziosi gioielli di architettura che, tra storia e leggenda, raccontano le vicende del paese.
In Piazza XX Settembre si trova la Chiesa di Santa Maria Assunta: la struttura originaria risalente al XVI secolo è stata distrutta durante la II Guerra Mondiale e di essa è conservata solo la statua in argento di Sant’Ippolito, opera dell’oreficeria napoletana di fine ‘600. L’attuale edificio, ricostruito nel 1954, mantiene però la disposizione originale a tre navate con archi a tutto sesto sostenuti da colonne in pietra.
Non distante si incontra la Chiesa di San Rocco, edificata nel 1656 in segno di gratitudine per la fine della peste: essa è il solo edificio storico sopravvissuto al conflitto mondiale. La facciata con coronamento a campana si apre su una navata unica ad abside circolare, al cui interno troneggia l’altare posato su colonne in legno ed una statua di San Rocco.
In Viale San Bernardino si trova la Chiesa omonima risalente al 1851 e, secondo la leggenda, edificata sulla via dove il santo sostò nella sua missione di evangelizzazione.
A Pietransieri sorge un tempio dedicato alle vittime della strage compiuta dai tedeschi il 21 novembre del ’43, che uccisero brutalmente 128 persone. All’interno le pareti sono coperte da targhe che ricordano i caduti e, ogni anno, il 20 novembre si svolge la fiaccolata del Ricordo: una processione che di notte parte da Limmari e arriva al centro del paese.
Foto di Annarita Brunetti
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Gastronomia roccolana
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