Fossacesia è un borgo di bellezza composta, che si erge da secoli a guardia dei trabocchi, le “macchine da pesca” che dalla costa si protendono sul mare Adriatico, dominando il litorale antistante, da molti considerato tra i più belli e selvaggi d’Abruzzo.
Un angolo di natura incontaminata, con le spiagge di ciottoli bianchi che da Fossacesia Marina arrivano a Punta Cavalluccio, dove si concentrano le primitive palafitte in legno e lo sguardo indugia sui profili solenni dei bracci che sostengono l’ampia rete, sospesa sull’acqua limpida e inquieta.
Visita di Fossacesia
In epoca preromana, l’area oggi occupata dal comune di Fossacesia era abitata dal popolo dei Frentani e, nel IX secolo, divenne parte del feudo del monastero benedettino di San Giovanni in Venere, intorno a cui si andò formando un primo nucleo urbano composto da contadini e artigiani.
Seguendo le alterne vicende dell’Abbazia e delle terre d’Abruzzo, nel corso dei secoli, Fossacesia si è trasformata in una elegante cittadina, che conserva nel suo centro storico mirabili esempi di palazzi nobiliari e chiese medievali.
Palazzo Mayer, risalente alla metà dell’800, è a base rettangolare e si sviluppa su tre livelli, di cui, i primi due sono separati dal terzo grazie ad una cornice marcapiano, sulla quale poggiano grandi finestre con balcone alternate a lesene finemente elaborate. Il palazzo è poi caratterizzato da alcuni fregi, quali una serie di leoni alati scolpiti che si alternano a facce poste in corrispondenza dei capitelli.
Palazzo Contini è stato costruito intorno al 1770 su un progetto di Carlo Vanvitelli. A prima vista esso sembra composto da due blocchi diversi infatti, nella parte che corrisponde al numero civico 31, la facciata si presenta divisa in cinque campate, con le due laterali più strette e le finestre del secondo piano sono ornate da balconi incorniciati da lesene; spostando lo sguardo verso i numeri civici 32 e 33, ci si accorge subito che la struttura è leggermente arretrata ed è completamente priva di ornamenti significativi, tranne che per le aperture a tutto sesto del secondo piano.
In Piazza del Popolo, si trova la Fontana delle cinque cannelle, la cui datazione risale al 1888, come testimoniato da una iscrizione presente sul basamento a pianta rettangolare e formato da cinque ampi gradini. Nella vasca di contenimento realizzata in marmo scorre l’acqua proveniente dalle cinque cannelle incorniciate da arcate e lesene.
Tra gli edifici religiosi, va segnalata la chiesa di San Donato, anch’essa sita in Piazza del Popolo. Costruita nel 1905, fu oggetto di pesanti bombardamenti durante la seconda guerra mondiale e tornò agibile solo diversi anni più tardi. Esternamente, l’edificio presenta una facciata in mattoncini, con il timpano incorniciato da una fascia in pietra bianca decorata con motivi floreali, che si ritrovano anche nella fascia orizzontale posta sopra il portale. Uno splendido rosone orna infine la facciata della chiesa e a destra si erge la torre campanaria, anch’essa in mattoncini. Internamente c’è un’unica navata divisa da tre paraste in quattro campate, di cui una è a sesto acuto mentre le altre tre sono a tutto sesto. Nella cappella di sinistra si trova un altare minore, mentre in quella destra sono collocati due organi e l’altare maggiore è posto tra due paraste in stile ionico che sorreggono timpano e trabeazione.
La chiesa del Santissimo Rosario risale al 1876, come segnala la scritta posta sopra il portale. La facciata in mattoncini è suddivisa in due sezioni orizzontali mediante una fascia che passa sotto il timpano, all’interno del quale è collocato un orologio.
Il portale è decorato da un timpano e dall’iscrizione che riporta la data di costruzione dell’edificio, mentre ai suoi due lati sono poste due lapidi in memoria dei personaggi famosi nati a Fossacesia.
Internamente c’è una sola navata divisa in tre campate, con le paraste da cui partono i costoloni che compongono la copertura a botte, e l’altare che si presenta sopraelevato rispetto al resto dell’ambiente mediante una scalinata.
La chiesa di Santa Maria delle Grotte, risalente alla seconda metà del duecento, è invece caratterizzata da strutture gotico-cistercensi. All’interno sono conservati diversi affreschi in stile francese riconducibili alla stessa epoca di costruzione della chiesa ed alcuni affreschi del XIV-XV secolo realizzati in stile toscano – tardo giotteschi.
Foto di Nicola D’Orazio
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