Giovedì 30 gennaio al jazz club Kabala di Pescara gli “Old five swingers” racconteranno 50 anni di musica. Sul palco saliranno Silvano D’Auria pianoforte e voce; Bruno Massetti, voce, fisarmonica e vibrafono; Marcello Massetti al sax tenore; Sergio D’Auria, basso elettrico, vibrafono e voce; Enrico Luzi alla batteria. Cinque ragazzi che, negli anni cinquanta e sessanta, giravano con tutto l’entusiasmo della loro età e della loro musica nei night club e nei dancing di mezza Europa. Notti frenetiche tra Torino, Milano, Genova e poi la Svizzera la Germania, fino in Finlandia e Tunisia.
«Si suonava tutte le sere, ma dico proprio tutte, e non sono esagerato, c’erano dei momenti in cui pregavi che in qualche festività alcune serate saltassero». A parlare è un componente degli old five swingers ma anche un pezzo della musica italiana come pianista, compositore, arrangiatore e protagonista dell’industria discografica, a cavallo tra i 70 e gli 80: Silvano D’Auria. «Sono arrivato in Rca nei primi anni settanta, nel 72 per la precisione; subito tante soddisfazioni: ho prodotto il primo album Mu, di un certo Richard Cocciante, così si chiamava allora, non era ancora Riccardo, l’anno dopo grazie ad un provino ho scoperto Mango e da lì è iniziata una straordinaria collaborazione. Ricordo particolarmente il brano Se Mi Sfiori, ne composi la musica ed il pezzo fu cantato in seguito anche da Mia Martini. Poi nel 77’ mi sono trasferito a Milano, chiamato dalla Numero Uno, l’etichetta di Mogol e Battisti, come direttore artistico: ho dei ricordi bellissimi con Lucio, la, Pfm, Bruno Lauzi, il vostro corregionale Ivan Graziani e tanti altri».
Un aneddoto a questo punto è d’obbligo: «Ce ne sarebbero troppi, però ricordo con simpatia una telefonata, l’anno non lo ricordo di preciso, mi chiama Franco Gallinari capo della promozione Rca e mi chiede di andare a prendere un’americana, dicendomi pure, guarda che è un po’ capricciosa, da noi non è ancora conosciuta ma è davvero brava. Non che avessi tutta questa voglia quella mattina ed allora mandai in aeroporto il mio vice a prenderla. Il nome di quell’artista è Madonna».
Dopo oltre 50 anni l’eco di quel “dancing cheek to cheek” rimane ancora forte e vivo ed eccoli di nuovo con gli strumenti al seguito, entusiasmo ed energia inalterati. C’è ancora da suonare, da far ballare, da stupire. Tant’è che anche la Rai si accorge di loro e li chiama sul secondo canale, non più di un mese fa, per animare la trasmissione “I Fatti Vostri”.
A sentirli suonare e raccontare si comprende immediatamente che di “old” c’è ben poco, una grande originalità negli arrangiamenti unita ad una contagiosa energia. Swing rimane la parola d’ordine, non mancheranno però grandi brani della tradizione italiana ed internazionale.
Caffè Letterario
via delle Caserme
Giovedì 30 gennaio 2014, ore 20.45
ingresso riservato ai soci
info e prenotazioni 085 64243 – 347 2410622 – 393 3327289