La storia del jazz italiano in un solo live: sabato 15 marzo a Pescara il pianoforte di Mauro Grossi, il contrabbasso di Ares Tavolazzi e la batteria di Walter Paoli.
Mauro Grossi è stato il maestro di pianoforte che ha seguito per più anni Stefano Bollani, è titolare dal 1993 della cattedra Jazz presso il Conservatorio “P. Mascagni” di Livorno e ha alle spalle più di 40 dischi tra musica jazz, ebraica, gospel e leggera.
Ares Tavolazzi, basso e contrabbasso, è un nome “leggendario”, storico componente degli Area, dai primi anni ’70, protagonista assoluto della scena musicale italiana ed internazionale.
Walter Paoli, il batterista che suona con la quasi totalità dei jazzisti più importanti in Italia e all’estero, ma anche bacchette fidate per la musica leggera (Jovanotti, Irene Grandi, Gianni Morandi).
Insomma nomi che hanno fatto, e fanno, la storia del jazz italiano.
«Ecco lo sapevo, volete farci sentire vecchi – esordisce scherzando Mauro Grossi –! In effetti, conosco questi amici da tantissimi anni; con Walter ci frequentiamo da quando lui era poco più che bambino e ci ritrovavamo in delle jam private. Stesso discorso, o quasi, per Ares».
Quale sarà il repertorio del vostro “live” di Pescara?
«Ci saranno mie composizioni e standard, ma non vi preoccupate: non il solito blocco di quella cinquantina di pezzi strafrequentati; sono uno specialista dei brani che non fa nessuno, ma di nuovo, non vi preoccupate, non parlo della ricerca esasperata di qualcosa di sconosciuto. Mi piace andare a riscoprire storie, ho molto rispetto per la loro provenienza, le loro motivazioni».
Maison Des Arts
Corso Umberto – Pescara
Sabato 15 marzo 014, ore 18.00